Quale la critica di Aristotele ai principi introdotti dai primi filosofi?

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2019-01-17 Tutto il giorno

Leggi questo testo di Aristotele, tratto dal primo libro della Metafisica, nel quale il filosofo greco critica le dottrine dei cosiddetti pre-socratici, per quanto riguarda la spiegazione del divenire del cosmo (divenire che Aristotele ha riconosciuto come possibile grazie alla dottrina della potenza e dell’atto).

RIspondi quindi al seguente (doppio) quesito:

  • Secondo la testimonianza di Aristotele che tipo di cause o principi introdussero i primi filosofi e per quale ragione egli non se ne mostra soddisfatto?

 

30 pensieri su “Quale la critica di Aristotele ai principi introdotti dai primi filosofi?

  1. I primi filosofi hanno introdotto il principio materiale (infatti acqua, fuoco, e simili sono corpi); alcuni lo hanno visto unicamente, altri come un’ insieme di diversi principi materiali. Questi hanno considerato il principio di natura materiale. Inoltre, alcuni pongono oltre al principio materiale, anche la causa motrice; che è unica o duplice. Fino ai filosofi italici, esclusi, tutti i filosofi hanno commentato delle cause in modo piuttosto inadeguato. Questi hanno usato due cause e, alcuni hanno posto la causa del movimento come unica, altri, invece, come duplice. Questa potrebbe essere considerata l’opinione di Aristotele sui principi introdotti dai primi filosofi, tuttavia non ne è molto d’accordo e soddisfatto perché, si, quelli hanno presentato le loro idee sul PRINCIPIO, ma presentano dei punti mancanti e alcuni non approfonditi che portano al dubbio e perciò si ritorna all’inizio, ancora più confusi per le tante opinioni, a chiedersi cosa è realmente il PRINCIPIO.

    1. Hai colto esattamente il punto, anche se in modo sintetico. Non immagini quali altri generi di cause Aristotele abbia in mente?

  2. I primi filosofi pensavano che i principi di tutte le cose fossero solo i principi materiali. Talete pensava che quel principio fosse l’acqua, al contrario di Anassimene e Diogene che ritenevano che fosse l’aria. Possiamo vedere che questi filosofi hanno considerato il principio materiale come unico. Anassagora invece forse fu il primo a considerare i principi materiali come molteplici, infatti per lui i principi erano infiniti. Altri filosofi pensarono anche ad un’altra causa, la causa motrice che per alcuni è unica mentre per altri è duplice (come per Empedocle che considerò la causa motrice come un’entità duplice, ovvero formata da due principi di movimento contrari).
    Aristotele non concorda con queste tesi in quanto per lui il movimento si distingue in movimento in potenza e in atto. Ovvero sostiene che qualcosa possa diventare qualcos’altro anche se in quel momento lo è solo in potenza, ovvero potenzialmente. Per esempio il legno è un tavolo in potenza perché se lavorato può diventarlo (anche se in quel momento non lo è).

    1. Certamente Aristotele introduce la distinzione tra potenza e atto, ignota (almeno in questa forma) ai cosiddetti pre-socratici. Tuttavia, come vedremo, anche tale distinzione non è sufficiente a spiegare il divenire. Aristotele, sulla scia di Platone, introdurrà altri due tipi di cause…

  3. Nella testimonianza di Aristotele si può innanzitutto distinguere il principio materiale: questo dichiara l’esistenza di un’unica essenza di natura materiale che permane identica e dalla quale derivano tutte le altre cose. Il fatto che vi sia un unico principio non rende però possibile la spiegazione del perchè questo ha luogo e quale ne è la causa, in quanto l’elemento non è ciò che fa mutare se stesso ma è qualcos’altro (“il legno non fa il letto e il bronzo non fa la statua”). Aristotele evidenzia quindi la necessità di introdurre un nuovo principio, quello del movimento, finora trascurato.

    Nonostante alcuni filosofi abbiano introdotto la pluralità nei loro principi, questi, secondo Aristotele, non sono comunque sufficienti a produrre la natura degli esseri perchè, essendo di natura materiale, non possono essere causa di concetti astratti come il bello e il buono.

    A risolvere (parzialmente) la questione è Anassagora che riconosce la presenza nella natura di un’Intelligenza che è causa dell’ordine e dell’armonica distribuzione di ogni cosa, ponendo la causa del bene e del bello come principio degli esseri a cui viene inoltre conferito il movimento. Tuttavia, Aristotele non è ancora soddisfatto dal momento che nella natura non ci sono solamente cose buone e belle.

    Viene quindi citato Empedocle, il filosofo che distingue due principi diversi e contrari: l’Amore, causa dei beni, e la Discorda, causa dei mali. Aristotele mette però in luce come egli non sempre riesca a essere coerente poichè nei suoi discorsi spesso l’Amicizia separa mentre la Discordia riunisce.

    Infine, vi è il filosofo Leucippo che propone come elementi il pieno e il vuoto, corrispondenti rispettivamente all’essere e al non-essere. Egli sostiene inoltre che tre principali differenze (figura, ordine e direzione) sono cause di tutte le altre ma, come la maggior parte dei filosofi, trascura di indgare il movimento.

    In generale, Aristotele non è soddisfatto di questi principi perchè trattano solo due dei quattro principi da lui distinti nel libro della Fisica (causa materiale e del movimento) e inoltre questi sono esposti in modo confuso, dimostrando che i filosofi non sono veramente a conoscenza di quello che affermano: non risulta infatti che utilizzino i loro principi.

  4. I primi filosofi che incontriamo introducono Prince di spiegazione materiale per esempio: l’acqua per Talete, l’acqua, l’aria, il fuoco e la terra per Empedocle, i semi per Anassagora. Possiamo considerare le ipotesi introdotte dai pre-socratici come le prime ipotesi scientifiche formulate dall’uomo. Oltre a cause materialici sono quelle morirci come odio e amore.
    Aristotele non si dimostra interessato alle dottrine dei sue predecessori perchè ad alcune teorie manca la spiegazione, in più non crede che bastino solo cause materiali o motori i per spiegare il cosmo.
    I predecessori cercarono solo la causa materiale, cioè ciò di cui le cose sono fatte, senza riuscire a spiegare adeguatamente le molteplici forme delle cose e il loro divenire. Esso infatti introdurrà anche cause formali e cause finali, la causa formale o forma sarà da lui denominata “idea” invece la causa finale è lo scopo che una cosa ha nell’ordine del cosmo, dunque il suo “significato” in relazione a tutte le altre cose.

    1. Hai anticipato la spiegazione di Aristotele, bene, ma come ci sei arrivata? Hai consultato altri testi o ti sei basata sull’estratto della Metafisica? Attenzione all’ortografia…. (ti piace Prince? che significa “materialici” o simili?)

  5. Secondo le testimonianze di Aristotele i primi filosofi posero il principio materiale ( per esempio Talete affermava che il nutrimento di tutte le cose è l’umido e l’acqua è il principio della natura di tutte le cose umide ). Alcuni sostennero che esso fosse unico altri molteplice, infatti Anassagora affermò che i principi sono infiniti. Ma del fatto che alcuni esseri sono alti o altri bassi e che altri lo diventino non può essere causato dall’acqua o dal fuoco così Anassagora spiegò che anche nella natura è presente l’intelligenza che ordina le cose. Così si introdusse un nuovo modo di pensare dove la causa dell’altezza o della bassezza degli esseri è il principio da cui deriva il movimento. Anche riguardo a questo, Aristotele affermò che neppure quei pensatori erano veramente a conoscenza di ciò che affermavano infatti proprio Anassagora nella costituzione dell’universo, solo quando si trovò in difficoltà nel dar ragione della necessità di qualche cosa citò l’intelligenza sennò, per il resto, come causa delle cose che avvengono non la nominò neanche. Anche Empedocle, come Anassagora usò le sue cause in maniera incoerente ma fu l’unico a porre due principi contrari per distinguere le cause e disse che gli elementi di natura materiale sono solo quattro. Infine Leucippo e Democrito posero come elementi il pieno (essere) e il vuoto(non essere) e li misero come realtà materiali dell’essere e le differenze (figura,ordine e posizione) furono le cause di tutte le altre. In disaccordo con ciò, Aristotele commentò che, anche essi, come tutti gli altri, trascurarono da dove derivasse il movimento e come esista negli esseri.

    1. Discreta analisi. Considerate, comunque, come dal testo la causa motrice risulti, secondo Aristotele, necessaria, ma non ancora sufficiente a spiegare i fenomeni.

  6. Secondo la testimonianza di Aristotele, i primi filosofi credevano che i principi di tutte le cose fossero quelli materiali ma tra di loro discordavano sul numero e sull’entità di questi principi.

    Talete, che viene considerato il primo filosofo, sosteneva che il principio alla base di tutto fosse l’acqua in quanto nota che questo elemento può essere considerato ciò da cui tutto si genera.

    Anassimene ed Eraclito, contrariamente alla tesi di Talete, considerano come entità originarie rispettivamente l’aria e il fuoco, mentre Empedocle aggiunge ai tre principi sopra menzionati (acqua, aria e fuoco) un quarto principio, la terra, in quanto tutti e quattro non sono soggetti al divenire eccetto quando le loro quantità aumentano o diminuiscono.

    Anassagora, invece, sosteneva che i principi fossero infiniti perché, secondo la sua opinione, tutte le omeomerie sono eterne e quindi non si generano e non si distruggono.

    Questi ragionamenti hanno alla base un’unica causa: la causa materiale.
    Non è ammesso, però, che ogni processo derivi da uno o più elementi materiali in quanto non si riesce a stabilire il perché’ questo processo abbia luogo e quale ne sia la causa. È necessario dunque introdurre il principio di movimento, introdotto da Parmenide. Tuttavia questi due principi non erano sufficienti.

    In seguito Anassagora disse che nella natura era presente un’intelligenza che era la causa dell’ordine e dell’armonica distribuzione di ogni cosa, ma come primo ricercatore di una terza causa viene identificato Esiodo o chiunque pose l’amore e il desiderio come principio.

    Empedocle, invece, introduce l’Amicizia e la Discordia come cause opposte ma non riesce a essere coerente nella sua tesi ed è il primo a dire che gli elementi di natura materiale sono quattro.

    Leucippo e Democrito pongono come elementi il pieno, in quanto essere, e il vuoto, in quanto non-essere, e dicono che le differenze degli atomi che costituiscono l’essere sono tre: figura, ordine e direzione.

    Aristotele non si mostra soddisfatto di questi principi in quanto ne vengono raggiunti soltanto due dei quattro che venivano distinti durante la sua epoca, e sono spiegati in modo disordinato e confuso.

    1. E i due principi mancanti quali erano? Inoltre Parmenide non può aver introdotto la causa del movimento, dal momento che egli nega l’esistenza stessa del movimento.

  7. I primi filosofi erano convinti che principio di tutte le cose fosse un essenza naturale che continuava ad esistere continua ed immutata mentre tutto il resto diveniva .
    Ad esempio Talete affermava che il principio originario era l’acqua ,per Anassìmene e Diogene era l’aria, per Eraclito il fuoco e per Empedocle erano i 4 corpi semplici (aria,acqua;fuoco e terra).
    Si può affermare perciò che per tutti in principio ci fosse una causa unica : una Causa Materiale.
    Altri invece sostennero più principi e la presenza di intelligenza in natura; l’origine sostenuta era perciò una pluralità di principi materiali.
    Altri ancora invece, come Esiodo, posero amore e desiderio come principio degli esseri in quanto rappresentano una causa che muove e riunisce le cose.
    Empedocle pose come all’origine due principi diversi e contrari .
    Essi presupposero perciò,in origine, anche una causa motrice.
    Leucippo invece pone come elementi il pieno e il vuoto (essere – non essere) e spiega (lui e i suoi successori) la derivazione di tutte le altre cose introducendo il raro e il denso.
    Tuttavia Aristotele si dimostra poco soddisfatto di queste ipotesi/tesi in quanto le considera confuse e maldestre ed esposte(e argomentate) in modo inadeguato.

  8. I principi che introdussero i primi filosofi erano di tipo materiale, come ad esempio l’acqua per Talete, principio della natura e delle cose umide, o l’aria per Anassimene e Diogene; per alcuni i principi materiali erano unici o plurali, come per Anassagora che afferma i principi siano infiniti. Infine altri pongono anche la causa motrice, secondo alcuni unica, secondo altri duplice.
    Aristotele però non se ne mostra soddisfatto perchè vengono usati solo due dei quattro principi da lui distinti e perchè non sono stati espressi chiaramente.

  9. I primi filosofi introdussero dei tipi di principi strettamente materiali, ponendoli come immobili e come causa di tutte le altre cose, dandogli il nome di essenze naturali. Questi principi però furono vari e discussi, tanto che nemmeno il numero di questi fu concordato, infatti alcuni li considerano unici, altri finiti e altri ancora infiniti. Le prime cause furono l’acqua, il fuoco e l’aria prese singolarmente oppure tutte assieme con l’aggiunta della componente terra, questi principi però invece di risolvere quesiti ne portarono di nuovi, ossia: perché questi esistono o qual è la loro causa? Ciò portò alla ricerca di un nuovo principio, quello di movimento, che però fu contemplato solamente da chi credeva in una molteplicità di cause e fu giustificato con la presenza dei contrari, ad esempio l’amicizia e la discordia che portano direttamente al bene e al male, oppure il pieno e il vuoto che portarono all’essere e al non essere. Queste forme di ricerca furono però trattate in modo confuso e spesso senza utilizzarle in modo coretto, poiché nessuno dei primi filosofi indagò il perché di questi principi. Inoltre da questi filosofi vengono discussi, se pur in modo superficiale, solo due dei quattro principi aristotelici ossia il principio materiale e la causa motrice.

  10. Le cause da lui trovate sono:
    la questione dei principi infiniti di Anassagora quindi la causa dell’essere alti o bassi che determina il principio del movimento per esempio;
    il pieno (essere) e il vuoto (non essere) e il mistero come realtà materiali dell’essere e le differenze furono le cause di tutte le altre;

    Aristotele non è soddisfatto quindi, rivela due tipi di errori in queste dottrine:
    1 hanno peccato di unilateralità presentando un’unica causa e comunque mai tutte
    2 di queste cause da loro trovate essi hanno parlato con scarsa chiarezza.

    1. Aristotele ha trovato molte altre possibili cause, riferendo le ipotesi dei pre-socratici… Queste spiegazioni, per lui, non mancano solo di chiarezza. Non sarebbero state introdotte altre importanti cause…

  11. I primi filosofi hanno posto il principio materiale , alcuni lo considerano come unico, altri, invece, come una pluralità di principi materiali( ANASSAGORA afferma che i principi sono molteplici)i; gli uni e gli altri,
    comunque, lo hanno considerato di natura materiale.
    Inoltre, altri pongono questa causa, ma, oltre questa, pongono
    anche la causa motrice.
    Questa, ulteriormente, secondo alcuni è unica, secondo altri è duplice.

    Scusi prof ma non ho capito bene la ragione per cui Aristotele non se ne mostra soddisfatto,

    1. In effetti Aristotele non è molto esplicito, ma si può ricavare da quello che dice la ragione della sua insoddisfazione…

  12. Secondo Aristotele i primi filosofi introdussero nuovi principi come ad esempio il principio materiale, che poteva eessere unico o molteplice
    Secondo Anassagora i principi sono infiniti e spiega che nella natura è presente l’intelligenza delle cose.
    Leucippo e Democlito parlano di elementi come il pieno e il vuoto e il mistero come realtà materiali dell’essere.
    Aristotele è contrario a queste idee infatti afferma che neppure i filosofi sapessero realmente di cosa stessero parlando e pensa che trascurino da dove deriva realmente il movimento e come esiste negli esseri .

    1. Esatto. Ma qual era il punto debole della dottrina di questi predecessori?

  13. I primi filosofi come per esempio Eraclito ponevano a principio di ogni cosa una elemento della natura (che poteva essere l’acqua o il fuoco) giustifiacando questa tesi dicendo che esso è il principio e la fine di ogni cosa. A questo punto Aristotele si chiede il come un elemento come quelli già citati possa incidere sulla bellezza o la bruttezza di un uomo; semplice te non può e non potendolo fare (la tesi) mostra grandi lacune. Inoltre ponendo la tesi che ogni cosa derivi da un elemento non si spiega come questo avvenga e per quali motivi.

    1. Forse avresti potuto fare qualche altro esempio per chiarire la critica di Aristotele e anche che cosa Aristotele probabilmente aveva in mente come possibile soluzione del problema…

  14. Dal testo appena letto si deduce che esistono varie visione, che si sono sviluppate nel tempo, a proposito delle dottrine dei sapienti. Infatti sono state citate varie tipologie come che la metafisica è singola, molteplice, definita introducendo la matrice del movimento, pero queste sue definizioni sono sempre state affiancate dall’ idea del principio materiale. Aristotele giudica i loro pareri non pienamente verificati, anzi pensa che proprio quelli che li citano non siano certi di ciò che dicono, a argomentare questa sua tesi si può fare l’esempio di Anassagora, il quale usò le sue cause in maniera incoerente rispetto a quello espresso dalla sua teoria. Anassagora però non fu l’unico a mostrare dei dubbi, infatti Aristotele cita inoltre la teoria di Democrito, basata sul pieno e il vuoto, ma anche Leucippo e Empedocle.
    Aristotele perciò definì la loro visione parziale, poiché avevano trascurato quella che era l’origine del movimento e la connessione con gli esseri, perciò si trovò fin da subito in disaccordo con i pareri dei filosofi precedenti, i quali avevano dato troppa importanza a definire l’origine delle cose come statica.

    1. Devi prestare molta attenzione al linguaggio con cui ti esprimi. Immagina di essere tu il docente e di dover spiegare la critica di Aristotele dei presocratici a chi non ne sa nulla. Che cosa ricaverebbe, ad esempio, da frasi come questa: ” sono state citate varie tipologie come che la metafisica è singola, molteplice, definita introducendo la matrice del movimento, pero queste sue definizioni sono sempre state affiancate dall’ idea del principio materiale”? Tipologie di che cosa? E’la “metafisica” a essere singola o molteplice o piuttosto singoli o molteplici sono i principi concepiti all’interno di questa o quella “filosofia” (che, per analogia con l’opera di Aristotele omonima, possiamo chiamare “metafisica”)? Aristotele parla di “matrice del movimento” o, più semplicemente, di “causa” o “principio” del movimento? La “matrice” è una nozione matematica… A chi si riferisce l’aggettivo “sue”? Sue di chi? Di Aristotele? Dei presocratici? Allora avresti dovuto scrivere “loro”… Purtroppo è solo un esempio, ma ti assicuro che, se io non intuissi quello che tu intendi dire, comprenderei ben poco…

  15. I primi filosofi, secondo la testimonianza di Aristotele, pensavano in gran parte che tutte le cose cose avessero come origine dei principi naturali:
    C’era chi come Talete li considerava unici (L’acqua nel suo caso) o chi come Empedocle li considerava molteplici (Aria, Terra, Acqua Fuoco) o chi, come Anassagora li considerava infiniti (le omeomerie o semi di tutte le cose), ma in generale nessuno era in grado di rispondere alla domanda su quale sia la causa dei mutamenti, dell’unione e della corruzione di questi principi, definiti causa materiale.
    Alcuni filosofi sono riusciti a risalire ad un secondo principio, detto del movimento, che dovrebbe spiegare le ragioni dei mutamenti della materia, ma quasi nessuno fu in grado di dare una spiegazione precisa sul perché avvenisse il movimento (per esempio, tutti coloro che credevano nell’unicità dell’essere e cercavano di dimostrare il principio di movimento hanno fallito,solo Parmenide che è riuscito a formulare una sua teoria sulla sua illusorietà .)
    Alcune ipotesi, come quella di Empedocle su Amicizia e Discordia (la prima unisce gli elementi, la seconda divide) e di Anassagora sull’intelligenza (che starebbe alla base della distribuzione della materia) cercavano di dare una spiegazione al tutto, ma secondo Aristotele non erano abbastanza approfondite.
    In conclusione Aristotele dice che nonostante tutte le teorie e le ipotesi formulate dagli antichi filosofi, nessuno di loro fu in grado di spiegare in maniera approfondita queste cause materiali e cause motrici, ma anzi, definisce le loro argomentazioni inadeguate.