Ho sognato che non siamo in nessun posto.
Il nostro corpo occupa uno spazio. Grazie al cervello e ad altri organi percepiamo lo spazio che circonda il nostro corpo e il nostro corpo stesso. Ma “noi”, coloro che percepiscono tutto questo, siamo anywhere, ovunque e in nessun luogo. Si potrebbe credere che siamo “dentro” il corpo, ma, non essendo noi stessi corpo, ma avendo piuttosto un corpo, non siamo nello spazio, né dentro, né fuori.
Quando sogniamo, non percepiamo più ciò che circonda il nostro corpo. Percepiamo, perciò, qualcosa di “interno”? Il movimento dei “neuroni”? No, davvero. Percepiamo qualcosa che, come noi, non si trova in alcun luogo. Dunque si trova ovunque, e non dentro. Sognare è essere altrove. Ovunque.

Non vedo come un organismo vivente possa essere tenuto assieme, crescere, nutrirsi, reagire agli stimoli, riprodursi, soltanto su basi fisiche e chimiche. Sarebbe come pretendere che pezzi di Lego, variamente combinati e fatti roteare e sbattere gli uni contro gli altri, a caso, fossero in grado di farlo o che granelli di sabbia di diversa foggia, opportunamente distribuiti, si ordinassero a poco a poco a formare castelli sulla riva del mare.