Esercitarsi a vivere

Uno spettro si aggira per l’Europa. Quale? Quello della filosofia come “palestra di vita”, ossia come esercizio che impegna la vita intera.

  • Ma come si può esercitare oggi la filosofia? Che cosa sono la “consulenza filosofica” e le altre “pratiche filosofiche”?
copertina_Giacometti

Ne tratto in questo mio libroPlatone 2.0, – leggine l’indice – dedicato (come questo sito, omonimo) al nuovo e antichissimo modo nel quale la filosofia si presenta, oggi, scandalosamente, al mondo: come pratica filosofica.

La presentazione del libro (qui rievocata attraverso una serie di video) si è svolta il 20 ottobre 2016 presso la Libreria Feltrinelli di Udine, nell’ambito del Festival Mimesis , con la partecipazione del sindaco Honsell.

Alla filosofia come “palestra di vita” (esercizio e pratica) è dedicata la sezione di questo sito intitolata: PRATICA.

In ogni caso la cosa più intelligente da fare, per comprendere la filosofia e vivere meglio, è sperimentarla in prima persona , richiedendo una consulenza filosofica o partecipando a un incontro di pratica filosofica.

Chi gravita intorno  a Udine si può rivolgere, ad esempio, al locale Centro di Consulenza e Pratiche Filosofiche.

In alternativa si può partecipare ad attività di gruppo, come quelle realizzate nell’ambito del progetto CamminaMenti del Comune di Udine o nel quadro delle iniziative di altri enti, come le università della terza e della libera età del territorio.

  • Ma di che si tratta? E perché dovremmo dedicarci a quest’attività?

Aristotele

philosopheteon

Se devi filosofare, devi filosofare.
Ma per [decidere di] non filosofare, devi [ancora] filosofare. 
In tutti i casi devi dunque filosofare
Aristotele

Esercitare la filosofia (attenzione: non studiarla!) è , forse, la cosa più importante che possiamo fare nella vita.

Come altrimenti effettuare le nostre scelte, dalle più piccole alle più grandi, senza delegare questo compito ad altri che magari se ne intende forse più di noi (perché medico, avvocato, psicologo, consulente finanziario ecc.) riguardo ai mezzi a cui possiamo ricorrere, ma non può certo saperne di più riguardo ai fini da perseguire e ai valori in base ai quali operare?

Come altrimenti fare i conti con le nostre personali contraddizioni, senza dover assumere per forza la parte del “malato” bisognoso di un intervento (psico)terapeutico?

Come, insomma, fare i conti con una crisi epocale, non solo e non tanto economica e politica, quanto e soprattutto morale e spirituale, se per affrontarla non ci convincono più le ricette proposte da certa politica, certa religione e certa scienza?

Ci esercitiamo a giocare a calcio, a scacchi, a burraco. Ci esercitiamo a sostenere esami, a recitare, a convincere gli altri della bontà della nostra offerta commerciale o politica. Troppo spesso ci dimentichiamo di fare quello che gli antichi avevano imparato dalla filosofia: di esercitarci a vivere.

Si tratta di uscire da giochi in cui non sappiamo bene come siamo entrati e che ora hanno assunto l’aspetto di un labirinto (o di una “caverna”). E di fare un altro gioco, di cui non vi è nulla di più serio; un gioco che, forse, avevamo già iniziato da bambini, per poi – chissà perché? – abbandonarlo.

Possiamo tentare di praticarlo da soli, ma possiamo anche farci aiutare da chi abbia maggiore familiarità con questo gioco (forse perché è rimasto ancora un po’ bambino)

Giorgio

  • Ma che cos’è la filosofia?  Che cosa può scoprire e proporci?

Ispirato da ciò che ho ascoltato, letto e, soprattutto, meditato nel corso della mia esistenza, scrivo quello che ne ho ricavato nella sezione di questo sito dedicata alla TEORIA.

  • Come è nata la filosofia, come si è sviluppata, come è giunta fino a noi?  Soprattutto: che cosa ci possono ancora insegnare i filosofi del passato?

Sulla base di quello che ne ho compreso, in tanti anni di attività professionale e, soprattutto, di vita, dedico a queste domande la sezione di questo sito dedicata alla STORIA .

info@platon.it