La mia proposta filosofica: una gnosi monistica a sfondo neoplatonico

Nella sezione del sito dedicata alla TEORIA puoi trovare gli elementi della mia proposta filosofica.

Superata la metà del secolo di vita, accumulate numerose esperienze esistenziali e culturali, non desidero più sfuggire, ipocritamente, a chi mi chiede ragione del mio stile di vita.  Credo di poter osare, non già affermare perentoriamente qualcosa, ma almeno esprimere alcune intuizioni che ho maturato, in forma dubitativa e problematica, come ipotesi da offrire alla meditazione del lettore. Si tratta di credenze che, lungi dal poter essere dimostrate, costituiscono ad oggi la giustificazione e lo sfondo della mia condotta di vita, qualcosa, appunto, che può rendere ragione, in qualche modo, della mia speranza. 

  • La speranza in che cosa?

Nell’immortalità, fondamentalmente, tra mille avvertenze critiche, dubbi e, soprattutto, il fondato sospetto che si tratti di null’altro che di un wishful thinking.

  • E in che cosa credi, dunque?

In estrema sintesi che le cose apparentemente molteplici (date in questa o quella prospettiva, la quale illude che si dia almeno una “dualità” soggetto-oggetto) sono una cosa sola (la “cosa in sé” kantiana, il Principio, in cui non si distinguono soggetto e oggetto, spirito e materia ecc.).

  • E come puoi giustificare tale ipotesi?

Adottando una prospettiva fondamentalmente “platonica“, una sorta di gnosi monistica (non dualistica), con echi Vedanta, ma compatibile con un certo modo di intendere il cristianesimo; di fatto una forma di “filosofia perenne”, opportunamente riveduta e corretta, soprattutto sulla base di una filosofia della natura sensibile ai risultati a cui sono giunte tanto l’epistemologia contemporanea quanto la ricerca scientifica più audace (e talora discussa) in ambito matematico, fisico e biologico.